Capitolo Ventuno – Se e Sé

Cosa succederebbe se l’altro ti piacesse davvero, se affondandogli le mani dentro i polmoni trovassi le parole che inconsolabilmente cercavi? Cosa accadrebbe se l’altro ti desse la sicurezza del suo calore durante la bufera più buia e insieme poteste volare nei cieli più calmi?

Canteresti della più alta beatitudine, oppure ogni tuo arto annegherebbe nel tremore fino al punto di voler uccidere chi ti vuole così tanto?

Quando non ti ami, accogliere l’amore è un’impresa ardua.
Odiando te stesso ti si radica dentro, come una radice pervasiva e diabolica, un assillo: tu sei sbagliato. Percepisci di essere animato da una legge anomala che ti fa rovinare tutto. Rimani abbagliato da quelli che consideri i tuoi fallimenti, non ti capisci, ti spaventi. Vorresti solo occupare meno spazio, non esistere, e durante le lunghe notti ti scalda solo l’idea delle mani che un giorno ti ameranno. Ma come reagirai davvero, con tutto l’odio che hai per te stesso, di fronte a chi ti amerà? Forse cadrai nell’inganno di credere che chi ti desidera, solo per questo, sia il più stolto tra gli stolti. Ti sembreranno principi invece tutti coloro che ti calpestano e se ne vanno; li immaginerai tornare nel loro Olimpo, a te proibito. Ti donerai a chi ti odia per aiutarlo a odiarti, perché pensi sia ciò che meriti. Se non trovi motivi per amare te stesso, dedicherai il tuo cuore alle persone peggiori; in questo modo, sentendoti tu pari a loro, ti sembrerà che ci sia speranza che un giorno qualcuno ami anche te. Distruggerai te stesso mentre ti consacri alla battaglia di far sentire amabile anche il peggiore dei mostri, così da darti l’idea che chiunque possa essere amato; anche tu, che ti senti un mostro, che ti odi così tanto. Amerai gli altri senza logiche, ragioni: ti convincerai che l’amore è cieco solo perché tu ti senti orripilante. Sai davvero pronto alla felicità con qualcun altro?

Inizia prima ad amarti: è l’unico modo per amare. Con chi ami puoi perdere, sbagliare, non provar vergogna nel chiedergli che ti insegni ciò che non sai. Puoi ridere, far tardi la mattina: il vostro amore vi aiuterà ad accettare di non poter essere tutto.

Annastella Franza


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